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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Spaccaquindicimila

Non ho modo di verificare, tuttavia sembra vero: gli apparecchi Android sballano di quindici secondi sull’ora esatta.

Questa feature è nota dal 2009 e pare perdurare. Anche se il consenso sulla spiegazione è parziale e c’è chi sostiene altre motivazioni, il problema parrebbe essere il mancato rispetto dei secondi bisestili.

La rotazione della Terra rallenta impercettibilmente e di tanto in tanto le autorità che si occupano del tempo di riferimento universale (UTC) aggiungono all’anno un secondo in più. È successo finora quindici volte e appunto tanti sono i secondi bisestili.

Il sistema GPS tuttavia non ne tiene conto e il suo orologio interno è sballato di quindici secondi rispetto al tempo universale. Android legge l’ora dal GPS e la utilizza così com’è.

Altre piattaforme, per esempio iOS, mostrano invece il tempo universale. L’ora esatta. Da quando è nato watch, il suo produttore si è dotato di un orologio atomico di proprietà e ha lavorato per dare all’apparecchio una approssimazione massima di cinquanta millisecondi nel fornire l’ora.

L’approssimazione di Android è invece di quindicimila millisecondi. Solo trecento volte superiore.