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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Sessanta e lode

Non si fa in tempo a commentare le virtù nascoste dei processori Arm di Apple che salta fuori la notizia del supporto dei sessanta fotogrammi al secondo per Fortnite su iOS.

Per contestualizzare, Fortnite è il gioco di combattimento del momento e sessanta fotogrammi per secondo sono il Graal di chi gioca, perché permettono una visione fluida del terreno di gioco e una minore latenza, cioè vantaggio nei confronti di chi vede meno fotogrammi. Una frazione di secondo può decidere una battaglia.

Arrivare a questo risultato sui computer da tasca ha dell”incredibile e difatti non è per tutti: il supporto di Epic Games si ferma ai tre modelli 2018 di iPhone. Sugli iPhone precedenti il gioco stresserebbe l’architettura fino a provocare surriscaldamenti e consumi di batteria problematici o del tutto inaccettabili. Anche su quelli appena usciti, pare sia da usare la qualità grafica media e non quella alta, pena perdite di fotogrammi o appunto temperature operative sgradevoli.

Se pare poco, si confronti la situazione con quella di Android, dove Epic ha annunciato di stare lavorando allo stesso obiettivo e la data prevista è campa cavallo