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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

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Già detto: diverse attività umane sono gradevolissime da soli, ma in compagnia moltiplicano il loro valore ed ecco perché, pur se resto tifoso di FreeCiv, mi sono fatto coinvolgere, agosto galeotto, in The Battle of Polytopia.

Come strategico a turni a tema confronto/scontro di civiltà, ha il merito di essere molto veloce da capire e giocare, senza però banalizzarsi e perdere la complessità che è il sale di questi giochi.

C’è ancora da fare invece in tema di accessibilità: nel gruppo di gioco abbiamo un amico fortemente ipovedente e il testo in Battle of Polytopia è ai limiti della leggibilità anche per me che mantengo per ora una vista piuttosto buona.

Ho lasciato feedback perché la questione è importante e il rimedio è relativamente semplice in termini di sviluppo. Capisco che uno studio indipendente svedese non abbia le risorse di Supercell; tuttavia l’accessibilità non ha scusanti. Quello che si può leggere in rete, o su un iPad, deve essere fruibile a chiunque. L’accessibilità di sistema in iOS fa mille cose, ma non tutte e comunque la sua presenza è una pessima scusa per trascurare il lavoro da svolgere in prima battuta.

Ciò detto, The Battle of Polytopia si fa apprezzare e chi volesse può trovarmi sotto l’identificativo Zf37pI6KgzGLOIL9.