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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Scampoli d’assenza

Capita: una persona costruisce un universo, di idee, di prodotti, di creazioni, di immagini, di racconti, di capitali, di qualsiasi cosa. A un certo punto lascia. In un certo senso succede anche con i figli, che quando sono pronti per camminare con le loro gambe fanno da soli. E la grandezza si misura anche per come si è preparato il proprio lasciare.

Capita: Guido van Rossum abbandona i panni di Benevolent Dictator di Python, linguaggio tra i più popolari (su Mac basta scrivere python nel Terminale per trovarselo davanti e quit() per rimetterlo a dormire. In mezzo, di tutto). Guido ha creato Python a fine anni ottanta e stava nel ruolo da oltre trent’anni: il Benevolent Dictator è figura tipica in un progetto open source, autorità suprema che decide le direzioni da prendere e scioglie le indecisioni.

Capita: Dopo ventidue anni di lavoro straordinario, James Ohlen abbandona Bioware.

Personalmente ho adorato la serie Baldur’s Gate, disponibile a vario titolo per macOS e iOS. Ohlen ha ricreato perfettamente lo spirito di *Dungeons & Dragons** e scommetto che avrà raggiunto lo stesso risultato con le altre ambientazioni in cui si è cimentato. Sono anche felice che la sua prossima attività sarà proprio di creazione di contenuti per D&D:

Chissà se nei prossimi anni qualcuno scriverà nella comunità Python si stava meglio quando c’era Guido o si lamenterà dei giochi Bioware perché Ohlen lavora ad altro. Chi ha orecchie intenda.

(Grazie a Rocco Tanica e Claudio Bisio per l’ispirazione del titolo).