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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Chi fa da sé

Sillogismo: Apple preferisce controllare ogni anello della catena di produzione; Apple apre una fabbrica di microLed; ergo, Apple vuole produrre da sé i microLed che alla lunga sostituiranno gli Oled sugli schermi di iPhone, watch e magari altro.

Sbagliato e lo spiega bene Ben Lovejoy sulle pagine di 9to5Mac.

Apple vuole avere il primato tecnologico; gli Oled di iPhone X sono superiori a quelli su altri apparecchi, tant’è vero che li produce Samsung e fatica a tenere dietro alle specifiche.

Poi vuole avere la segretezza e poi, punto chiave, Jonathan Ive ha detto più volte che un buon design si ottiene anche facilmente; è più difficile avere un design facilmente producibile su scala industriale, magari in milioni di esemplari.

Apple ha in realtà aperto un avamposto di frontiera, dove toccare con mano le nuove tecnologie, riuscire a dominarle meglio dei concorrenti e sapere bene che cosa chiede (e può chiedere) ai fornitori. Ci saranno sempre fornitori esterni per gli schermi di iPhone, o almeno per una generazione.

Quei fornitori, però, dovranno produrre componenti con specifiche che nessun altro o quasi. Ecco dove sta la differenza e perché non è vero che i componenti sono tutti uguali.