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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Il meglio delle due intelligenze

Molto intrigante l’annuncio dell’integrazione tra Core ML e Watson di Apple e Ibm, perché aggiunge una dimensione nuova a quella che chiamerò intelligenza artificiale per comodità, anche se trattasi di attività di livello inferiore.

Core ML è l’architettura di Apple che permette di abilitare velocemente le app a compiti di machine learning e Watson è il sistema intelligente di Ibm già famoso per avere sconfitto i campioni umani del telequiz Jeopardy.

Core ML risiede a bordo di ogni macchina Apple e Watson invece vive dentro novanta server Power750 (questo link scarica un Pdf).

La parte intrigante arriva ora: grazie all’annuncio, un iPhone – per dire – può avvantaggiarsi delle capacità di Watson nel momento in cui ha la connessione e la possibilità. Watson così addestra Core ML, che poi sarà capace di comportarsi meglio nel machine learning anche se in locale e senza connessione di rete.

In pratica i due sistemi di apprendimento compensano reciprocamente le debolezze e approfittano dei rispettivi punti di forza.

E iPhone X ha a bordo un chip specializzato in reti neurali, alla base del funzionamento di questi sistemi.

Ancora una volta Apple (con Ibm) tira fuori un miglioramento che sembra galleggiare nel vuoto e invece verrà declinato in decine e decine di soluzioni diverse, di cui neanche i progettisti immaginavano la fattibilità al momento di progettare Core ML. Grazie a due intelligenze che si compenetrano e tirano fuori il meglio in ogni circostanza.