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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Lo stato del laptop

Se il meteo funzionasse come gli analisti che pretendono di prevedere l’andamento dei mercati tecnologici, sarebbero tutti a casa o quasi.

A casa starebbero certamente Gartner e Idc. Secondo i primi, le vendite di Mac nel trimestre estivo sarebbero state (anno su anno) in ribasso del 5,6 percento, 4,61 milioni di unità. I secondi puntavano al rialzo dello 0,3 percento, cioè 4,9 milioni di macchine.

Apple ha dichiarato 5,39 milioni di Mac venduti, il dieci percento in più dell’anno prima nello stesso periodo.

Dovrebbe essere una faccenda grave. C’è gente in azienda che prepara i budget, programma strategie, effettua scelte anche impegnative in base a quello che scrive Gartner. Non è tanto l’errore, ma la sua dimensione a essere macroscopica e qualcuno dovrebbe essere responsabile per i danni, nel breve e nel lungo, che si provocano. Invece nessuno paga, mai, e questo mi lascia sempre sconcertato.

Starebbero a casa quelli di TrendForce, che assegnano ai Mac il 10,4 percento del mercato portatile globale? Non saprei proprio. L’andazzo è tale che non esiste alcuna pietra di paragone affidabile. A questo punto potrebbe essere il nove, l’undici. Ma anche il cinque o il venti, non ci sarebbe da stupirsi.

I Mac vanno bene perché si vendono più Mac e questa è un’evidenza. Il resto è tutto un grande sparare alla Luna con il fucile a pallini e vai a sapere dove cadono. Come stiano i laptop nel loro complesso non lo sapremo mai (più).