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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

I superpoteri di Brett

Chi dice che la rete favorisce l’effimero e il superficiale? È questione di volerla usare a fin di bene, come supereroi, la rete.

Un supereroe è Brett Terpstra, che ha pubblicato nel 2012 uno script per ripulire e compattare il database interno di Mail e nell’anno di grazia 2017 lo aggiorna per adeguarlo a High Sierra e lasciarlo compatibile in basso fino a Yosemite compreso.

Di più: siccome appunto c’è la rete, recepisce il lavoro di un’altra persona per completare l’opera. Questa è la collaborazione, più ricca e nutriente dei mi piace e delle infinite condivisioni di maniera, divisioni senza alcun con che presuppone un rapporto qualsivoglia.

La bella notizia, grazie sempre rete, è che i superpoteri di Terpstra sono a nostra disposizione. Si chiamano AppleScript e macOS, un linguaggio di scripting fatto apposta per emancipare le applicazioni e un sistema operativo che prevede espressamente la possibilità di questa emancipazione, per quanto a volte imperfetta e a volte trascurata.

A nostra disposizione vuol dire che possiamo provarci anche se non siamo nati su un pianeta alieno o non ci ha morso una tastiera radioattiva.

A riprova: con qualche anno di ritardo su AppleScript, anche Microsoft permette di automatizzare parti di Outlook tramite Visual Basic. Non c’è che leggere qualche pagina per capire che si tratta di funzioni dirette a chiunque, tranne che a una persona normale cresciuta fuori dal gergo dei programmatori.