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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Primitive intelligenze

Forse pentito, chi lo sa, per i cattivi esempi di dipendenza dal paleozoico Internet Explorer portati da Andy, il suddetto mi ha inviato un campione positivo.

Il sito Sea Milano non ottimizzato per Internet Explorer

Per quanto preistorico, il portale fornitori di Sea Milano (la società di gestione degli aeroporti) riesce a sfoggiare funzioni evolute a sufficienza da avere una possibilità di non funzionare su Internet Explorer.

Esempi buoni o cattivi, lo ringrazio sempre.

Per i dubbiosi: dopo avere presentato l’altra volta i dati di StatCounter, oggi porto quelli di NetMarketShare.

Limitatamente ai desktop, Chrome domina con il 59,38 percento del traffico in agosto. Internet Explorer è al 15,58 percento, in caduta libera (a ottobre 2016 era stimato sul 23,13 percento).

Il dato è superiore a quello di StatCounter perché è limitato ai desktop. NetMarketShare prende soldi da Microsoft e le studia tutte per limitare le brutte figure. Uno dei suoi accorgimenti è appunto tenere separati i dati desktop da quelli mobile, come se non ci fosse un computer da tasca in ogni tasca. Il dato mobile per Internet Explorer è 0,54 percento. Però, lato desktop, ancora si difende.

Comunque: abbiamo la prova provata che si può abbandonare Internet Explorer anche restando Neanderthal del web. A un sacco di manager poco progrediti potrebbe rasserenare la giornata.