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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Nello Space nessuno può sentirti navigare

Sono tornato a The Space Cinema dopo un’assenza di tre anni e mezzo e ho deciso di comprare online i biglietti.

Bisogna essere utenti registrati e io lo ero; ma la password non funzionava. Ho chiesto il recupero password, solo che il link porta a una pagina inesistente.

Sono arrivato al recupero password da un’altra pagina e ne ho impostata una nuova. I requisiti della password sono cambiati e la mia vecchia parola d’ordine non li rispettava; tuttavia sarebbe stato carino, come utente, ricevere una email e magari saperlo.

Dopo di che ho finalmente proceduto all’acquisto. Dilemma: stampo il biglietto a casa o lo prelevo alle casse automatiche quando arrivo al cinema? Viene fuori che, se stampi il biglietto, non lo puoi prelevare alle casse automatiche e viceversa.

Capisco poco il perché della limitazione ma il punto vero è che sul sito bisogna stare bene attenti, per capirlo. Le informazioni potrebbero essere presentate meglio.

Nel frattempo scarico la app e scopro che, novità rispetto ai tempi andati, è possibile visualizzare il biglietto che potrà essere letto dalla maschera all’ingresso.

Ottima iniziativa, che rende ampiamente superflue la stampa del Pdf e le casse automatiche. E ancora più bizzarre le limitazioni di prima: in sostanza, alla lettera delle istruzioni, non si può entrare mostrando all’ingresso il Pdf del biglietto sullo schermo, mentre lo stesso biglietto, visualizzato dalla app, vale.

Il tutto con un sovrapprezzo di un euro e venti a biglietto. Acquistare online dovrebbe essere un vantaggio per chi vende e di conseguenza non una punizione per chi compra. Anche perché ci sono varie opportunità di sconto e promozione, anche consistenti, che non sono accessibili nell’acquisto online.

Un altro caso in cui il comportamento più efficiente e veloce, per tutti, viene scoraggiato. Sembrerebbe con intenzione.

Per quanto una sera al cinema in famiglia costi come tre mesi di Netflix, il grande schermo e la poltrona accogliente, con contorno di popcorn e nachos, hanno ancora il loro fascino.

Però uno sarebbe meno tentato di investire sullo schermo di casa invece di quello del cinema, se si sentisse trattato bene. Qui l’esperienza è straniante, non sai mai quello che può succedere al link successivo.