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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Un mondo parallelo

A seguito delle discussioni sugli aggiornamenti non richiesti a Windows 10, l’autorità di tutela dei consumatori del Baden-Württemberg in Germania ha ingaggiato una battaglia legale con Microsoft. Dopo diciotto mesi di cause e due verdetti sfavorevoli, Microsoft ha rinunciato a proseguire la lite in tribunale e ha annunciato (solo là) che non eseguirà più aggiornamenti di sistema operativo senza il consenso dell’utente.

Prego di rileggere la parte in corsivo e rileggerla ancora. Implica che il consenso dell’utente è o è stato irrilevante nelle valutazioni di Microsoft e che l’azienda si riserva o si è riservata di fare quello che le pare con i computer degli utenti del suo sistema operativo, il quale secondo vari sostenitori consente a ciascuno di fare ciò che desidera in libertà, al contrario di quello che accade su altre piattaforme.

D’altronde si parla dell’azienda che crea un nuovo sistema operativo evoluto, ReFS, e poi (come mi faceva notare Sasha, che ringrazio) elimina la funzione di creazione di dischi ReFS dalle edizioni più diffuse di Windows, per lasciarla sulle edizioni che costano di più.

A me sembrano disservizi e notevoli. Però forse vivo in un mondo parallelo.