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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Orgoglio di papà

Un piccolo aggiornamento sulle avventure del componente più giovane della famiglia, visto che si parlava poco tempo fa dei rischi di dipendenza dalle tecnologie in tenera età e l’età di Lidia avanza a grandi passi, ma rimane tuttora abbondantemente sotto i quattro anni (per l’esattezza, tre e una manciata di ore).

La figlia ora dispone di un proprio account sul mio Mac, sottoposto ai controlli genitoriali di macOS. Lo usa primariamente per guardare i salvaschermo preferiti in grembo a papà. Entra nel proprio account digitando una password facile (il suo nome) sulla tastiera e ha bisogno di assistenza per selezionare il salvaschermo del momento, ma ne fa partire l’anteprima sempre da sola con un clic sul trackpad.

La sera si addormenta dopo avere giocato un po’ a Bee Leader su iPad. Quando le si dice di mettere via il gioco (e iPad) tergiversa e ci vuole anche un paio di minuti per farsi obbedire. Dopo di che, mette via iPad. E si addormenta nel giro di un quarto d’ora.

Non ho link dimostrativi immediati al momento, ma ho letto da più parti e in più occasioni del problema della luce blu di tavolette e telefoni, che disturba il sonno, eccita i bimbi oltre la soglia eccetera.

Sarà tutto verissimo, frutto di studi e indagini da parte di luminari del campo. La mia famiglia comunque rappresenta una felice eccezione, certamente per coincidenza. Mia figlia mette via iPad e si addormenta.

Il papà è orgoglioso. Prima che per la figlia (la quale cresce abbondantemente con supervisione, ma anche senza) per quell’iPad di prima generazione che non perde un colpo.