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L’altra marea

Brian Fagioli (proprio) scriveva nove mesi fa su Betanews Il disappunto per i MacBook Pro (2016) spinge alcuni lealisti Apple verso Ubuntu Linux. Sì, lealisti; non sono persone che hanno preferito un Apple Store a un Media World, ma truppe fedeli a un qualche tipo di potere.

L’articolo arriva a definire il numero degli abbandoni huge, ingente, con tanto di offerta speciale di un fornitore di sistemi vista l’abbondanza.

Per un attimo dimentichiamo l’assurdità di un supposto passaggio degli utenti da un hardware (Mac) a un software (Ubuntu) che gira tranquillamente su Mac. Facciamo che sia vero. Vediamo che conseguenze ha avuto sulle vendite di Mac, per quantità. I dati sono anno su anno, quindi confrontano il dato dopo l’annuncio degli abbandoni con l’anno prima dell’annuncio.

Forse c’era una crescita superiore a questa, prima dell’annuncio, che l’annuncio stesso ha tarpato? Vediamo. I dati di questa tabella si riferiscono alle vendite mesi prima dell’articolo (pubblicato a fine ottobre 2016), sempre anno su anno.

Le conclusioni sono chiare: c’è stata una marea di abbandoni di Mac verso Ubuntu, che ha avuto il risultato di riportare le vendite di Mac in positivo dopo nove mesi di stagnazione. Certamente è qualcosa di plausibile a patto di spiegare da dove arrivi l’altra marea, quella che d’improvviso si è messa a comprare Mac tanto da colmare ogni vuoto, e come mai Fagioli si sia dimenticato di parlarne.