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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Un addio di lusso

Mentre le news sono piene di speculazioni surreali attorno al prossimo iPhone e mi chiedo come si possa parlare ma soprattutto leggere seriamente su un prodotto che per due mesi almeno non esiste ancora, succedono cose come la chiusura di Vertu.

Fondata nel 1998 da Nokia per vendere telefonini di lusso a persone ricche disposte a spendere tipo diecimila dollari per modelli in pelle umana o tempestati di pietre preziose, dopo il tracollo del gigante finlandese è andata in mano a faccendieri il penultimo dei quali l’ha venduta all’ultimo glissando su debiti per 165 milioni di dollari che sono saltati fuori solamente dopo.

Da tempo Vertu non pagava bollette, stipendi, fornitori e quant’altro è possibile pagare per un’azienda. Chissà se la data di inizio della rovina è in relazione con quella dell’acquisizione del ramo cellulari di Nokia da parte di Microsoft. Sarebbe un ennesimo successo per quelli che celebravano il funerale di iPhone con la processione-burla in mezzo agli uffici.