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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Se questo ė un gioco

Noi li chiamavamo librogame e gli americani Choose Your Own Adventure, scegli la tua avventura, ma le differenze finiscono qui. Sono nati assieme alle avventure testuali per computer, cronologicamente, quando la carta poteva ancora rappresentare una alternativa valida.

Hanno segnato la crescita di tanti ragazzi e ora qualcuno ne ha analizzato la struttura con diagrammi e grafi che ne fanno apprezzare la bellezza circa come quando vediamo una geometria perfetta in natura.

Viene voglia di mettersi al tavolo e creane uno solo per il gusto di tracciare schemi così. E d’improvviso si azzera la distanza tra oggetti esteticamente privi di qualunque fascino e mondi che ne trasudano a litri, irreali e inquietanti, come Myst: il fascino era solamente nascosto nella struttura.

Chissà che schemi uscirebbero nel caso della magnifica Locusta Temporis di Enrico Colombini e del suo motore Medusa. Con una estate davanti, potendo investire quei critici tre euro e cinquanta, l’investimento definitivo. I ricchi potrebbero persino scialacquarne sette di euro, per l’edizione speciale.

Chiamiamoli giochi se ci sentiamo più tranquilli. Sono comunque molto di più.