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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Segni del tempo

Per capire che incredibile crescita abbia vissuto l’informatica personale e quanto siamo stati fortunati a viverla, si pensi che una pietra miliare del software di sistema come System 7 è diventato liberamente disponibile su Internet Archive e praticabile attraverso un emulatore realizzato in JavaScript.

E l’hardware? Beh, la sintesi migliore è quella del Mac in Lego realizzato da Jannis Hermanns. È tutt’altro che il primo, ma è speciale perché lo schermo è in inchiostro elettronico e la scheda logica è in effetti un Raspberry Pi Zero, costo ventisei euro, che attraverso Docker virtualizza un Mac di un quarto di secolo fa.

Un giocattolo; fatto di tecnologia incredibilmente accessibile e altrettanto sofisticata. Un bell’omaggio a macchine che hanno fatto la storia e rappresentavano il vertice dell’informatica personale di quel tempo.

Chi lo rimpiangesse, quel tempo, legga tra le righe: Raspberry Pi costa come una sera in pizzeria e permette meraviglie. Mica per niente ha superato Commodore 64 nelle vendite totali. Segno che la nostalgia è bellissima e ora però è nuovamente tempo di imparare.