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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Padroni della catena

I so-tutto-io che leggono la lista dei componenti e dichiarano che un Android è meglio di un iPhone perché monta più Ram a bordo e ignorano che iPhone offre prestazioni migliori con specifiche inferiori.

Stanno per ricevere un altro duro colpo perché Apple è in procinto di abbandonare un fornitore di unità di elaborazione grafica (Gpu) per progettare internamente, come fa già con i processori per iOS.

Vuol dire che le Gpu dei futuri iPhone saranno più integrate e personalizzare all’architettura interna della macchina; costeranno meno e perfomeranno meglio dei componenti standard provenienti da fornitori esterni. Se serve una dimostrazione in atto da lungo tempo i processori serie A che equipaggiano iPhone e iPad dimostrano costantemente la bontà dell’approccio.

Apple può ovviamente commettere errori ma continua a programmare bene per il medio e lungo termine. Dai tempi di Macintosh, 1984, a Cupertino sanno che avere il controllo pieno della catena produzione garantisce un vantaggio competitivo e lentamente continuano a progredire in questa direzione.

È un lavoro di anni; leggere una tabella di specifiche, completamente vuota alla voce integrazione, costa pochi secondi. E il valore delle due azioni è proporzionale alla loro durata.