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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Mini ottimismi

Le vendite di iPad sono in diminuzione. Il prodotto ha avuto un boom enorme alla nascita, con un ritmo di vendita francamente insostenibile. E poi si è dimostrato mostruosamente durevole: a casa mia il primo iPad è ancora in funzione, affidato alla figlia, e io lavoro senza problemi (tranne qualche lentezza che inizia a farsi sentire) su un modello di terza generazione, che sta per compiere cinque anni. Il ricambio degli iPad, alla faccia di chi blatera di obsolescenza programmata, sarà pachidermico nei ritmi. In un certo senso neppure è iniziato.

E poi arriva lo studio di Above Avalon, a rivelare che in effetti stanno calando sensibilmente le vendite di iPad mini. Gli altri iPad, pur sotto il ritmo infernale degli inizi, sono molto più in salute e la tendenza recente è persino di rialzo percepibile delle vendite.

Perché mai dovrebbero calare le vendite di iPad mini? Che domande, da iPhone 6 Plus in avanti sono arrivati computer da tasca con lo schermo quasi di quelle dimensioni e tutti i vantaggi del telefono cellulare. Tra un iPhone 7 Plus e un iPad mini non c’è gara. Ed ecco che improvvisamente gli ottimismi reiterati di Tim Cook sul futuro di iPad sembrano più giustificati.