QuickLoox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Opinioni conservatrici

Ogni tanto qualcuno si arrabbia per le mie vedute sulla conservazione dei dati nel tempo, senza capire che sono un ottimista: con le dovute precauzioni e la dovuta attenzione, questa è l’epoca migliore possibile di sempre per conservare dati.

Chi si arrabbia pensa che sia esistita un’età dell’oro in cui niente si perdeva e poi è intervenuto il digitale a complicare tutto. Ha in mente un mito e non c’è niente di male. Solo che era impossibile prima, scegliere una soluzione e poi disinteressarsene per sempre. Figuriamoci ora.

Il punto è che la conservazione dei dati ha un’infinità di sfaccettature ed è una questione estremamente complessa. Prendiamo, per esempio, i videogiochi da bar.

Per fortuna abbiamo Mame: una iniziativa libera, collaborativa e autofinanziata grazie alla quale il lavoro di migliaia di appassionati e illuminati volontari ha tenuto in vita migliaia di giochi di una volta, attraverso un emulatore efficace e versatile che ha compiuto vent’anni.

Lo stesso Mame è un esempio di conservazione del software: da vent’anni funziona grazie all’attenzione continua di persone che se ne occupano, mica perché lo hanno messo in una cassetta di sicurezza. Semmai perché ne esistono milioni di copie.

E i videogiochi? Problema risolto? Le sfaccettature, dicevo, sono infinite. Certamente possiamo lanciare Pac-man (l’originale, intendo) su qualsiasi computer si voglia. Al tempo stesso, emerge la problematica della tecnologia a tubi catodici che sta morendo. Tutti i videogiochi di una volta visualizzavano su un tubo catodico.

La soluzione è ovvia: passare ai cristalli liquidi. Solo che i giochi erano ingegnerizzati tenendo conto delle caratteristiche di un tubo catodico; su uno schermo a cristalli liquidi la resa è diversa da quella che avevano progettato i programmatori.

È una problematica vagamente simile a chi si ritrova una raccolta di diapositive virate al giallo. Che si sono conservate, eh. Ma appunto, il tema della conservazione dei dati non si esaurisce in una battuta. O in un disco.