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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Il blog è morto, viva il blog

Condivido tutto quello che ha scritto Andy Baio a proposito del proprio ridisegno di Waxy, edizione 2016: i blog sono morti e la maggioranza delle persone si esprime più rapidamente attraverso Facebook, Twitter, Medium, YouTube, Instagram e mille altri sistemi.

Però c’è qualcosa che tutte queste piattaforme non possono dare: proprietà e controllo. Se deve comparire pubblicità lo decido io, se c’è da dire qualcosa di scomodo nessuno mi può censurare, se qualcosa non funziona è colpa mia e non di chissà chi, quello che ho scritto tre anni fa scompare solo se sono io a levarlo.

Andy Baio è molto più avanti di me; devo ancora sistemare la ricerca e il feed Rss non mostra i filmati YouTube.

Però, buono o cattivo, questo è uno spazio impossibile da equivocare o da rappresentare in contesto ingannevole.

Quindi va avanti, che gli altri muoiano o meno. E un grosso grazie a chi investe qualche minuto del suo tempo per fare una visita. È sempre ospite gradito.