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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Il punto e la barra

Preparo materiale per Cuore di Mela e faccio giri di verifica su Internet per essere sicuro di scrivere cose vere e riproducibili in tema di Terminale.

Ovunque trovo consigli su come scrivere script di shell e tutti, naturalmente, fano un esempio banale di script per mostrare come funziona la cosa. L’ho fatto anch’io.

Tutti i siti che ho trovato finora (una manciata, ma quando sono più di due comincio a pensarci su) sostengono che il file di testo contenente lo script vada reso eseguibile con un comando chmod per poi poter essere, appunto, eseguito nel Terminale digitando il suo nome preceduto da ./, punto-barra.

La realtà è che si usa ./, chmod non serve assolutamente. Ho provato, riprovato, riverificato.

E questo mi fa pensare, perché è la dimostrazione del tutto involontaria di quanto sia vero che i libri servono ancora. Su Internet si trova tutto, ma la spiegazione corretta di questa piccolezza non è dappertutto; neanche è detto che uno la trovi. Poi il file dopo chmod si esegue ugualmente via ./, eh. Però una istruzione inutile, moltiplicata per mille persone che leggono, sono mille istruzioni inutili.