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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Stessa spiaggia, spesso mare

Faccio seguito al post in cui si riferiva degli esperimenti con watch e l’acqua per dire che, dopo quasi un mese di sperimentazione sulla pelle – in senso letterale – posso solo confermare che watch, con un uso normale, non ha problemi.

Come uso normale intendo nuotata quotidiana o gioco con le onde a riva, doccia con acqua dolce una volta tornati a casa, gioco con la sabbia, qualche metro di pinneggio sott’acqua tanto per ricordarsi l’effetto che fa, cose piccole senza sollecitazioni e senza insidie nascoste, però ignorando di avere l’apparecchio al polso: niente precauzioni, niente esitazioni, niente delicatezze.

watch funziona tranquillamente. Anzi, iPhone resta nella tasca dei pantaloncini – niente sabbia, niente sole, niente salsedine – e se arriva un messaggio, una notifica, qualcosa di importante e indilazionabile, si può dare una risposta rapida da watch sotto l’ombrellone, in modo anche discreto.

Insomma, confermo: watch convive benissimo con la spiaggia e il mare.

[Se il progetto di Akko di un libro adeguato all’epoca digitale troverà i finanziamenti che cerca, si parlerà anche dell’interazione tra watch, iPhone e sì, anche Mac.]