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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Sulla buona strada

Tra le regole giornaliere che mi aiutano a dormire in pace con la coscienza vi è sporcarmi le mani il meno possibile con Gizmodo, sito popolato di gente senza ritegno né rispetto. La più ripugnante che hanno fatto è stata dare Steve Jobs per spacciato con due anni di anticipo, ma ne hanno fatte di ogni colore, loro e i loro colleghi. Ogni clic sul loro sito ha contribuito a farli ingrassare. Ne ho fatti pochissimi e ne sono contento.

Ora potrebbe essere arrivata la resa dei conti. Sui siti di Gawker Media (editore di Gizmodo) era comparso tempo fa un video privato di scene piccanti, protagonisti il wrestler Hulk Hogan e la moglie di uno dei suoi amici. Hogan se l’è presa e ha trovato un alleato in Peter Thiel, fondatore di PayPal, il cui orientamento sessuale è stato messo in piazza tempo fa sempre da Gawker senza il consenso dell’interessato.

Incidenti isolati? No, strategia dichiarata e senza scrupoli. Sempre Gawker scrisse dei gusti sessuali di Tim Cook dopo che Apple se la prese perché un suo prototipo di iPhone, dimenticato in un bar, era finito nelle mani di Gizmodo, che aveva pagato cinquemila dollari l’autore del ritrovamento.

Così Thiel ha pagato a Hogan l’appoggio legale più costoso che si potesse permettere. Risultato, Gawker è stata condannata a pagare 140 milioni di dollari di risarcimento, di cui dieci sono a carico diretto dell’editore Nick Denton.

Per pagarsi il ricorso, Denton ha messo in vendita Gawker Media, che pare verrà rilevata dall’editore Ziff-Davis.

Comunque vada, se vorrà proseguire a vivere di immondizia editoriale, Denton non potrà più farlo come prima ed è una bella notizia.

Thiel ha definito il finanziamento alla causa intentata da Hogan una delle sue più grandi operazioni filantropiche e, se avesse richiesto un finanziamento pubblico, un euro ce lo avrei messo anch’io. Denton non ha ancora avuto tutto quello che si merita, però la strada è buona.