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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Un annuncio costruttivo

Qualsiasi cosa verrà annunciata al Wwdc che comincia il 10 giugno prossimo, ho già una curiosità appagata. Sul sito di Swift infatti si trova già la versione superprovvisoria e nientecollaudata della versione 3 del più recente linguaggio di programmazione di Apple. Nessun dubbio che al raduno dei programmatori si parlerà appunto (anche) del linguaggio di programmazione.

È importante perché la diffusione di Swift, diventato open source e per esempio disponibile per Linux, sta facendo passi da gigante. Avevo già ricordato di come Ibm lo abbia adottato per sviluppare applicazioni dentro la sua infrastruttura cloud. Sono nate iniziative perfino curiose, come la possibilità di provare Swift direttamente dal browser. Persino su iPad, a ennesimo dispetto di chi lo reputa inadatto alla programmazione.

Se vogliamo un ambiente informatico respirabile, bisogna contrastare in ogni modo la malvagità di chi vorrebbe essere ovunque e dappertutto soffocando qualsiasi alternativa. Vincere le menti e i cuori dei programmatori è una eccellente strategia di contrasto. Nonché un ottimo viatico perché vengano costruite sempre nuove app e sempre migliori.