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La macina del tempo

Ho cambiato disco di backup Time Machine. Quasi tre anni fa avevo adottato un Rugged Triple LaCie che adesso rifiuta di obbedire a qualsiasi comando significativo, da Utility Disco o anche diskutil da Terminale. Era costato 169,95 euro ed è durato 1.004 giorni, per una spesa di quasi diciassette centesimi al giorno.

Ho limitato l’accanimento perché un disco di backup deve funzionare tranquillo, non a qualunque costo, non tirato per i capelli. Deve essere fidato.

Il successore è un anonimo Toshiba, sempre da un terabyte, sempre autoalimentato, stavolta Usb invece che Firewire. Non posso ancora dire del costo perché trattasi di un regalo di Natale e non ho fatto ricerche sul numero di serie per risalire al modello preciso.

Però, ecco, oggi il costo del backup è quello di riuscire a farsi regalare un disco. E se dopo tre anni il disco ti abbandona, pazienza, avanti un altro. Il valore intrinseco dell’oggetto è diventato abbastanza basso da non pensare al tempo che lo erode e lo sbriciola un pezzettino al giorno.