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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Stampante, stai serena

Casa mia è, informaticamente parlando, vecchia. Alla faccia degli analfabeti funzionali che hanno abusato del rapporto ambientale Apple per scongelare l’ancora più vecchia bufala dell’obsolescenza programmata. Gente che sa riciclare solo i clic.

A casa mia un Mac è del 2009, l’altro del 2011. Gli iPad sono del 2010 e del 2012. Gli iPhone sono del 2011 e del 2013. Apple Watch e Apple TV sono arrivati di recente e fanno eccezione, però non potrebbe essere diversamente: specialmente il primo, un anno fa non esisteva.

In questo contesto stiamo mandando in pensione la stampante multifunzione Esp 7 di Kodak comprata, anch’essa, diversi anni fa. È stato un esperimento interessante, che ha fatto il suo tempo. Kodak è implosa dedicandosi a (poco) altro. I driver non sono più aggiornati o lo sono in modo discutibile e si possono utilizzare solo le funzioni primarie.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è che, nonostante le cartucce di inchiostro siano ancora reperibili online, il riconoscimento delle stesse è deficitario. Occorre comprare tre cartucce per avere una minima sicurezza che una funzioni. E, se anche solo una delle due cartucce necessarie non risponde, con scarso senso della logica la stampante non effettua scansioni.

Abbiamo anche fatto due conti e ci siamo accorti che produciamo di fatto poco più di un foglio di carta al mese. Una stampante non ci serve; molto più comodo, quella volta che, fermarsi dalla cartolaia e provvedere con pochi centesimi.

È invece arrivato uno Scanjet 300 di HP, perché di scansioni ne produciamo un buon numero, per ragioni di lavoro e fiscali.

L’unità è modesta perché corrisponde ai nostri bisogni: buona riproduzione di documenti in bianco e nero, decente risposta sul colore per prototipazione grafica. Al primo impatto è modesta anche la dotazione: il driver è meglio scaricarlo da Internet per averlo aggiornato, dopo di che installa 255 megabyte di software per fare vedere lo scanner ad Acquisizione Immagine o programmi che ne sfruttino il motore, come Pixelmator o Anteprima. HP fornisce un certo Photostudio come programma grafico (non più supportato dal produttore) e il riconoscitore ottico dei caratteri Readiris, che abbiamo ignorato – il primo – e accantonato in attesa di una necessità, il secondo. Anche perché Readiris nella confezione è versione 12 e la versione aggiornata porta il numero 15. Insomma.

Le prime scansioni sono buone e lo scanner ha velocità discreta, comunque superiore a quella della funzione equivalente sulla Esp 7.

L’apparecchio si trova un po’ sperso in mezzo a una dotazione di hardware altrimenti preistorica, ma si ambienterà. Prima o poi arriva per tutti il tempo della rottamazione. Esp 7, stai serena.