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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Il Safari di riserva

Ho sempre trovato comodo tenere nelle applicazioni anche quello che si chiamava Webkit, la versione di Safari derivata dal lavoro degli sviluppatori sull’omonimo motore di browser open source.

Comodo perché di fatto è un Safari di riserva, dove si può controllare che cosa si potrà fare nella prossima versione, lanciabile parallelamente a Safari in situazioni particolari, certo cosapevoli che si tratta di una versione in lavorazione e non sempre al massimo della stabilità.

La recente decisione di Apple di valorizzarlo con il nome di Safari Technology Preview fa solo piacere perché è più facile da trovare e gli aggiornamenti, erogati via App Store, sono molto più comodi dello scaricare manualmente una nuova versione o armeggiare con i nightly build creati automaticamente dal sito: il codice più avanzato disponibile al momento e anche quello che come capita capita, un giorno va bene e un altro chissà.

Raccomando con decisione Safari Technology Preview. Porta via poco spazio ed è utile.