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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Primi e secondi

L’analisi di Horace Dediu su Asymco dei prossimi quarant’anni di Apple parte inevitabilmente da un riepilogo dei quaranta appena compiuti.

Abbondano i dati, che difficilmente si possono leggere da qualche altra parte: in quarant’anni, l’azienda ha venduto un miliardo e mezzo di computer (se contiamo come computer anche iPhone e iPad).

Ancora più interessante: nessuna altra azienda che venda computer è riuscita a farlo per quarant’anni. E nessuna azienda ha venduto una cifra altrettanto grande. Eppure, eccezion fatta per due annualità, Apple non è mai stata al primo posto nella classifica.

Questo – e molto altro – fa pensare che in realtà Apple non sia una venditrice di hardware, come vuole vulgata, bensì una creatrice di clienti. Tre quinti dei quali sono clienti nuovi, a dispetto delle panzane sui tifosi e sui fanboy, con tutte le incognite del caso.

Dediu chiude chiedendosi se e quanto spazio ci sia per una crescita ulteriore del business e offre diverso risposte. Di mio aggiungo una umile constatazione: seguire Apple è interessante proprio perché è azienda diversa dalle altre nel suo settore, con una vita e una parabola diverse. E questo articolo lo dimostra, in modo forte, una volta di più.