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Molti milioni di opinioni

Una statistica che mi sono appena inventato sancisce che il maggiore pericolo di perdita di dati deriva dall’ascolto dei consigli qualunque su marche e modelli di dischi da comprare.

I consigli in questo campo sono semplicemente futili. C’è in ballo il calcolo delle probabilità e di conseguenza, se si considera un insieme di miliardi di dischi, l’esperienza del singolo su uno, due, ma anche dieci o cinquanta dischi conta talmente poco che si fa prima a contarla come zero.

Sui dischi meccanici si è già detto tutto. Su quelli a stato solido (Ssd), invece, finora c’è stato molto da scoprire.

Ora possiamo presumere con una certa fiducia che, conclusione veloce, i dischi Ssd risentono più dell’età che dell’uso. Gli Ssd hanno meno probabilità di un disco meccanico di guastarsi durante la loro vita utile, ma un rischio più alto di perdere dati.

Per le conclusioni accurate c’è l’apposito studio, che sarebbe da leggere prima di fornire qualsiasi parere in materia.

In quanto si basa su sei anni di attività dei centri dati di Google attivi ventiquattr’ore su ventiquattro, dieci modelli diversi di disco e un numero totale di dischi che non viene fornito, ma è dichiarato sufficiente a generare molti milioni di giorni/disco.

Per capirci, l’esperienza di chi spara il suo consiglio e ha avuto tre Ssd per cinque anni ciascuno è di 5.477 giorni/disco, considerando due anni bisestili. Per pareggiare un’esperienza ipotetica di cinque milioni e mezzo di giorni/disco, di pareri come il suo ne servirebbero altri mille.