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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Trent’anni dopo

È cosa nota che in Ibm stiano entrando quantità consistenti di Mac, nell’ordine delle decine di migliaia di unità.

Arrivano altri dettagli. Ibm sta installando 1.900 Mac a settimana e, se contiamo anche iOS, sono già 130 mila gli apparecchi Apple in funzione presso quella che una volta era Big Blue.

Il bello è che questi 130 mila apparecchi sono appoggiati da un team di supporto di… ventiquattro tecnici, uno ogni cinquemila macchine e oltre.

Ibm è sempre più convinta di Mac perché le spese di supporto, manutenzione, assistenza di un Mac in ufficio sono vastamente minori di quelle dei PC e per questo motivo l’ingresso di un Mac al posto di un PC equivale a un risparmio per Ibm.

Un documento molto più dettagliato sulla faccenda, ignorato da molte delle fonti che si leggono, è condiviso su Google Docs.

Avevo in mente una chiusa molto più cattiva di questa, ma voglio essere clemente e allinearmi al commento di John Gruber.

Avverto una grande perturbazione nella Forza. Come se milioni di voci gridassero improvvisamente “Sono trent’anni che ve lo diciamo!”