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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Tre salti

Quasi contemporaneamente sono arrivate le notifiche di aggiornamento a iOS 9 per iPhone e iPad e a WatchOS 2 per watch.

Le primissime cose che posso dire. Su iPhone 5 da sedici gigabyte, l’installazione ha liberato più di un gigabyte di spazio rispetto a iOS 8. Nell’economia di un sedici gigagbyte, nel 2015, vale oro.

A pelle c’è un leggero guadagno di velocità, che potrebbe benissimo essere illusorio. Direi che non cambia niente.

Nessuna incompatibilità software, per ora. I suggerimenti di Siri e il nuovo navigatore delle app già aperte sono molto meglio che in passato; il nuovo font è marginalmente meglio che in passato. Su iPhone non avrei neanche notato la differenza, se non lo avessi saputo. Su iPad (terza generazione) si apprezza di più. Meno che non ci siano i suggerimenti di Siri.

Vediamo se ci sono novità degne di rilievo proseguendo nell’uso. Il sistema operativo ideale è quello che non si fa notare e da questo punto di vista sono piuttosto soddisfatto di queste primissime ore.

L’aggiornamento di WatchOS deve ancora terminare. A giudicare dalla descrizione, sembra quello che veramente vuole essere il software di watch, come se per uscire nei tempi stabiliti avessero dovuto accantonare qualcosa. Naturalmente leggere è bellissimo, provare è un’altra cosa e immagino che potrò dare un parere più concreto da domani.

Mi piacerebbe provare Apple News, ma in Italia ancora non esiste e neanche compare la app.

Non ho fatto l’esperienza, ma un amico fidato mi ha detto che veramente il sistema lo ha avvisato di anticipare l’uscita per recarsi a un appuntamento, dal momento che c’erano problemi di traffico sull’itinerario previsto. A me sembra intrigante.

Primissima conclusione: il lavoro iniziato con iOS 7 e proseguito con iOS 8 sta raggiungendo il compimento.