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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Una lezione di semplicità

Devo una risposta a kOoLiNuS. Mi è capitato di scrivere che, se voglio vedere come si comporta Safari rispetto – per esempio – ai cookie, lo scarico.

Lui mi ha commentato

ma seriamente pensi che Webkit sia identico a Safari rilasciato da Apple, ogni singola riga?

A parte che non ho mai scritto una cosa del genere, la sua risposta non è sbagliata. Ma non è semplice. E stavo scrivendo un post semplice, come cerco di fare spesso.

Una risposta semplice deve per forza sintetizzare. La risposta complessa è che esistono almeno 24 sapori di WebKit e non ce ne sono due con lo stesso comportamento in ogni circostanza.

Il resto della risposta complessa è ancora meno semplice e sta in questo bellissimo post di Paul Irish. Da cui estraggo un frammento semplicissimo:

WebKit Nightly è il porting per Mac di WebKit, che funziona dentro lo stesso eseguibile usato da Safari (per quanto mancante di alcune librerie). Per lo più è Apple che decide che cosa c’è dentro, per cui il suo comportamento e il suo insieme di funzioni è congruente con quello che troveremo in Safari. […] WebKit Nightly sta a Safari come Chromium sta a Chrome.

Insisto a semplificare: se voglio sapere che cosa fa Safari sotto il cofano, scarico WebKit. Se voglio sapere che cosa fa Internet Explorer sotto il cofano, non posso.

Accetto di essere smentito e va bene anche se c’è complessità.