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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

E in cambio pretendete

Assai poco interessante articolo su ITProPortal: Apple ammette la sconfitta a seguito del fiasco dei preordini sullo smartwatch.

Ho cercato di capire. Ammettere la sconfitta sarebbe un memo di Angela Ahrendts, responsabile degli Apple Store, ai dipendenti, nel quale gli stessi vengono complimentati e ringraziati per il lancio di watch, aggiungendo che l’interesse è abbastanza alto e la disponibilità di pezzi abbastanza bassa da venderlo solamente online per le prossime settimane.

Il fiasco si riferisce suppongo a vendite scarse. Se non fosse che Apple non ha comunicato cifre; circolano stime tra poco più di un milione e 2,3 milioni di pezzi; il tutto fa riferimento a un lancio avvenuto in pochissime nazioni, con disponibilità di pezzi limitata, di un prodotto che ha senso acquistare solo se già in possesso di un iPhone nuovo o quasi e che bisogna aspettare settimane per avere.

Non sembra neanche che Apple abbia tutta questa fretta di vendere a tutti i costi: Jonathan Ive (responsabile del design Apple), Marc Newson (designer) e Phil Schiller (responsabile marketing Apple) si sono impegnati al Salone del Mobile di Milano, anche se l’Italia non figura tra i Paesi della prima fascia e non ha ancora una data certa di disponibilità.

L’unica spiegazione che trovo al titolo risuona nelle parole del milanese illustre Giorgio Gaber:

Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere…