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La frutta bacata

Dell è ufficialmente alla frutta. Lo prova il fatto che nella pagina di vendita del portatile Precision M3800 devono abbassarsi a scrivere meglio di un MacBook Pro e pubblicare una infografica contenente sette motivi per cui M3800 è superiore a MacBook Pro.

Ho guardato i sette motivi e provato a confrontare le schede tecniche dei due modelli di punta. Effettivamente due punti di superiorità di M3800 sono innegabili: schermo (8.294.400 pixel contro 5.184.000) e peso (4,15 libbre contro 4,46, 140 grammi di differenza). Sul resto ci sarebbe qualcosa da dire.

Un terzo argomento è ovviamente il prezzo: è vero che Dell chiede 2.234,30 dollari e Apple ne chiede 2.499. Solo che un quarto argomento è più di mille configurazioni e mi sono chiesto possibile che tutte le mille configurazioni finiscano per avere un prezzo inferiore? Complicato da stabilire, perché analizzare una per una mille configurazioni è impossibile. Tra l’altro le opzioni di schermo sono una sola, le opzioni di Ram una sola, le opzioni di scheda grafica una sola. Le mille configurazioni sono puro calcolo aritmetico fine a se stesso e francamente, più che un vantaggio, sembrano un focolaio di emicrania.

Interessante il punto dell’autonomia, che sarebbe del 25 percento superiore a quella di MacBook Pro. Frugando nelle scritte in piccolo si scopre che il confronto è tra il dato diramato da Apple e, nel caso di Dell, i test di Bapco. I quali esistono solo per Windows e non testano macchine, ma componenti. Quel processore X, quella scheda grafica Y eccetera. Sono dati di laboratorio, non su strada. I test saranno gli stessi usati da Apple? Lecito dubitarne. Confrontando la durata di MacBook Air con quella di Xps 13 di Dell, PcWorld scrive nessun test singolo può confrontare direttamente l’autonomia di un Pc e un MacBook. Tombola.

Sempre frugando, si scopre che MacBook Pro 15” Retina è equipaggiato con una batteria da 91 watt. M3800 ne ha una da 61; per avere quella da 91 watt, sono 42 dollari in più. Ed ecco che il divario di prezzo si riduce.

L’infografica spiega che M3800 ha due volte la capienza a disposizione di MacBook Pro. Più in piccolo si legge che effettivamente in fase di configurazione è possibile arrivare a due terabyte di disco su M3800 e a un terabyte su MacBook Pro. Qui le cose si fanno interessanti: di serie, MacBook Pro ha 512 gigabyte, M3800 solo 256 gigabyte. Portare quest’ultimo a 512 gigabyte costa 434 dollari in più. Addio prezzo inferiore! Passare a un terabyte, invece, costa cinquecento dollari extra su Mac e 735 su Dell. Il divario si azzera e l’argomento della convenienza svanisce. Vero che M3800 permette l’installazione di un secondo disco (altri 749 dollari) e MacBook Pro no, ma l’argomento del prezzo è una bugia bella e buona. O come minimo non può essere sostenuto assieme a quello della capienza.

Un ultimo argomento, quello delle certificazioni degli integratori di sistemi, è talmente risibile che non merita neanche considerazione.

Vero che lo schermo 4K è nettamente superiore e vero che il peso è lievemente inferiore. Tutto il resto, anche senza contare i glissando (per esempio il processore di serie è 2,5 gigahertz su Mac e 2,3 gigahertz su Dell), sa davvero di bufala scaduta.

Dell è alla frutta e il baco, per una volta, non sta nella mela.