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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Escluso l’impossibile

Il 19 gennaio ho ricevuto una mail da iTunes Store contenente un elenco di brani musicali che avevo acquistato di recente. L’unico problema è che non le avevo acquistate.

Comincia così un articolo di Glenn Fleishman su Macworld, che la mette subito sulla paranoia, la sicurezza, l’autenticazione a due fattori, il supporto Apple. E chi non lo farebbe, con il sospetto che qualcuno stia piratando la ID Apple che avrebbe dovuto restare segreta e confidenziale?

La soluzione dell’enigma è curiosa e quasi incredibile: per pilotare un sintetizzatore TV, Fleishman usa un vecchio telecomando Apple che per ragioni misteriose – ma forse c’è stato di mezzo un blackout – si è apparentato a sua insaputa con la Apple TV di casa.

Così, mentre pilotava il sintonizzatore, a sua insaputa navigava anche su Apple TV, comprando musica senza accorgersene.

Parafrasando Sherlock Holmes, quando l’impossibile è stato scartato quello che rimane, per quanto improbabile, deve essere la soluzione.

C’è da pensare che cosa sarebbe potuto succedere se, invece che a un giornalista informatico navigato, fosse capitato a una persona comune incapace di determinare la causa dell’incidente ma pronta a sfogarsi sul forum di qualche sito spazzatura.