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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Vent’anni dopo

Scopro colpevolmente solo ora che Myst non è vivo solo su iPad, 6,99 euro (assieme al fratellino minore Riven che costa un euro meno), ma anche su Mac con realMyst, 17,99 euro. Mentre per iPhone esistono Myst gratuito, a pagamento per 4,99 euro (volendo in edizione francese e tedesca).

Myst è stato ai suoi tempi la prova regina della superiorità dell’ecosistema Mac. Semplicemente una cosa così, su PC, vent’anni fa non poteva nascere e basta, se non altro perché mancava HyperCard.

È anche stagionato bene. L’esperienza sensoriale che lo rende irresistibile è stata pareggiata da molti e financo superata – basti pensare alle bellezze panoramiche mozzafiato di World of Warcraft, per giunta di varietà infinita – e però quel mondo, insieme ai vari che lo hanno seguito, si gode appieno anche giocandolo su un iMac a tutto schermo, quando la versione originale avrebbe risoluzione troppo piccola per un iPhone.

Sto guardando ai modi per riuscire a giocare a Riven, Exile eccetera su un Mac moderno (per esempio tramite SheepShaver o ScummVM) e riferirò su eventuali risultati concreti.

Ora vado a rispolverare quella notte di vent’anni fa che ho risolto Myst su un Power Mac 7600, per vedere se mi torna in mente proprio tutto o se qualche enigma risulta dimenticato e deliziosamente da riscoprire. Non garantisco l’ora del risveglio di domani.