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Per parlare con cognizione di causa di iOS 8, niente è meglio della accuratissima recensione di Ars Technica, mentre per iPhone 6 e iPhone 6 Plus il riferimento è assolutamente John Gruber di Daring Fireball, che li ha provati entrambi per una settimana e ha fissato sulla carta virtuale un racconto dettagliato e meritevole.

Così termina Ars, dopo non meno di undici pagine:

Con questa versione, Apple cerca di portare aggiunte desiderate dagli utilizzatori evoluti e dai programmatori senza scontentare quanti arrivano a iOS specificamente per la sua coerenza e semplicità. Spiega che più o meno qualsiasi funzione primaria di iOS 8 può essere disabilitata o ignorata, e che grandi funzioni trasformative come le estensioni indipendenti sono nascoste per definizione alla vista. Un’occhiata superficiale a iOS 8 suggerisce un sistema operativo praticamente identico a iOS 7. Ma basta approfondire appena per scoprire quanto sia diverso.

Gruber invece ha quasi deciso che il suo prossimo iPhone sarà un 6 e non un 6 Plus, con tutta una serie di considerazioni interessanti sulle motivazioni degli schermi più grandi e su come iPhone 6 Plus finisca per porsi come anello di congiunzione tra la famiglia di iPhone e quella di iPad. La sua chiusura è la seguente:

Apple continua a ripetere che gli iPhone 6 sono migliori sotto tutti gli aspetti e lo posso confermare. Più rifiniti e raffinati, si tengono meglio in mano, schermo migliore, prestazioni maggiorate, foto migliorate, video migliorato, più autonomia, Wi-Fi e Lte più veloci. Non saprei che cosa chiedere di più in tema di progressi a un anno di distanza da iPhone 5S, che rimane una macchina eccezionale. E ho citato a malapena iOS 8, che ritengo un miglioramento su iOS 7 quasi in ogni aspetto, con un forte accento sulla maggiore utilità senza indulgere in vanità non necessarie.

Non sono ancora completamente convinto sui 4,7 pollici in sostituzione dei quattro pollici come dimensione standard di iPhone, ma datemi poche settimane e sospetto che lo diventerò. Mi piacciono così tanto le dimensioni dell’iPhone precedente e ci ho passato sopra talmente tanto tempo che per adeguarsi a una nuova misura servirà più di una settimana, specialmente dopo avere provato l’enormoso [ginormous] iPhone 6 Plus.

La cosa più affascinante a proposito di iPhone 6 e iPhone 6 Plus è come sembri assolutamente ordinario il livello di miglioramento che Apple porta anno dopo anno dopo anno.

E c’è da riflettere su questo, perché sembra scontato.