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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Il coraggio di cambiare

Mi ha punto vaghezza di aggiornare le mie password principali di Google e Apple, dopo avere trovato certi miei indirizzi in alcuni database circolati di recente in rete.

Non c’era un vero pericolo di sicurezza; nel caso di Google, sono registrato con quell’indirizzo di posta Gmail a centinaia di siti e molto probabilmente è uno di quelli che ha ceduto a un attacco. Altrettanto probabilmente era un sito di cui mi importa niente e di conseguenza “protetto” con una password cretinissima.

Comunque sia ne ho approfittato per abilitare l’autenticazione a due fattori anche sull’account Apple.

Google batte Apple due a zero in efficienza e brillantezza del sistema.

Prima di tutto, Google pratica l’autenticazione a due fattori attraverso una app, sistema molto più elegante che inviare un Sms. (Anche Google ha il mio numero di cellulare e in generale la cosa non è in questione; la privacy dipende da ben altro).

Secondo, tutti i programmi e i sistemi su Mac e su iOS hanno iniziato tutti insieme a chiedermi di inserire la nuova password Apple.

Mentre per Google non è accaduto; gran parte delle situazioni è governata da password specifiche, che Google eroga una volta per sempre e non sono la password principale. Anche cambiando la password principale, quasi tutto ha continuato a funzionare.

Un buon sistema mette ragionevolmente al sicuro senza complicare inutilmente la vita e su questi aspetti Google è più avanti.