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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Il passato e gli spaghetti

Se non fosse per la comodità della ricarica, avrei abbandonato da tempo il collegamento fisico a Mac di iPhone e iPad. iTunes mi ricorda perfino di non essere abilitato a sincronizzare iPad – probabilmente con il cambio di disco interno ho sballato il conto degli apparecchi autorizzati – e la cosa importa zero, perché da tempo i due apparecchi vivono esistenze indipendenti e separate, unite solo dai sistemi come iCloud e Dropbox, o qualche app.

La logica di chi vuole il cavo, ama godersi l’intreccio spaghettoso delle porte Usb e desidera a tutti i costi essere lui/lei a passare i dati è ineccepibile, ma a me vengono in mente lo stesso immagini di moderna interazione, stile anni novanta. (La foto è stupenda, peraltro).

I legami con il passato hanno più senso al momento per esempio di scaricare LibreOffice 4.3, tra le novità del quale sta addirittura la compatibilità con ClarisWorks, MacPaint e altri programmi gloriosi per Mac che potrebbero avere smesso di funzionare anche vent’anni fa o più.