QuickLoox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Il lupo travestito

Mi dice che Microsoft è cambiata, più aperta, più rispettosa degli standard, meno monopolista. Il tutto perché su Mac App Store è apparso OneNote ed è pure gratis, perché non provarlo?

Perché aspetto di capire se il lupo ha messo i panni dell’agnello perché vuole o perché deve. Se si contano le unità iOS, Apple ha venduto nel 2013 quasi lo stesso numero di computer venduti con sopra Windows. Se si contano gli apparecchi personali capaci di collegarsi a Internet, Windows è passato in pochi anni dal dominio assoluto alla minoranza.

La presa di Microsoft alla gola del mercato sta svanendo. Il mondo, finalmente, sta cambiando.

Nonostante questo, i desktop continuano a essere Windows per il novanta percento. Internet Explorer continua a essere oltre il cinquanta percento del traffico Internet. Negli uffici la gente continua ad accendere Word, Excel, PowerPoint nonostante tutto. L’azienda riesce a sbagliare un sacco di cose e accumulare ugualmente camionate di miliardi, seduta sugli allori di Windows e Office. Apple fa miliardi solo se fa giuste tutte le cose importanti; Microsoft fa miliardi comunque vada.

Perché vuole o perché deve? Installare Linux su un PC venduto con Windows non è sempre semplicissimo ed è facile vedere lo zampino di Microsoft, l’azienda che ha intrappolato un tizio colpevole di avere diffuso in anticipo Windows 8. Lo ha trovato frugando nella sua posta Hotmail. Microsoft legge la posta delle persone sui suoi servizi.

Bing, il motore di ricerca Microsoft, applica più censura in Cina dei motori di ricerca governativi cinesi. Nokia, dopo la cura Microsoft, è una morta che cammina.

Si potrebbe andare avanti a lungo. Prima di fidarmi nuovamente di Microsoft, aspetterò che sia il venti percento. Del desktop, dei browser, del software per l’ufficio e così via. Voglio la concorrenza, non un monopolista in ginocchio che cerca di rialzarsi e dispone di denaro infinito senza fare niente o quasi.

Altrimenti rimango ad aspettare che si concretizzi la visione di Paul Graham. E OneNote neanche se mi pagano.