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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Le mappe e il refresh

Ho avuto l’occasione di rimettere alla prova le Mappe di iPhone, che mi avevano prosciugato la batteria il giorno dell’installazione di iOS 7.

Questa volta è andata bene e tutto ha funzionato a meraviglia. Il percorso si situava nell’hinterland milanese, su strade dal conosciuto all’isolato, di traffico globale e locale. La nuova interfaccia minimale, sulle Mappe, è un capolavoro, molto apprezzato. La stima dei tempi ha avuto una varianza massima di tre minuti su trentotto, più che accettabile. Nessun errore di percorso, che non è una novità e non significa niente ove iPhone venisse usato in luoghi più remoti, con mappe meno definite. Però è piacevole constatarlo.

Se si ha l’accortezza di impostare l’itinerario mentre ci si trova in Wi-Fi prima di uscire, non è necessario avere la connessione attiva per seguirlo. L’importante è non sbagliare troppo strada, perché ovviamente non vengono caricati i nuovi dati cartografici.

Impostare l’itinerario su Mac, con le Mappe di Mavericks, è un piacere, visto lo schermo a disposizione. Un clic e l’itinerario è pronto da usare su iPhone. È veramente così e non potrebbe essere più facile.

A margine, una nota sul consumo della batteria di iPhone 5 con iOS 7. Dopo l’incidente dell’installazione, l’autonomia si è normalizzata e credo che sia equivalente o forse leggermente inferiore a prima. Ho svolto qualche rapido esperimento, assolutamente non esaustivo, per concludere che la criticità maggiore sia sistemare bene l’elenco delle app che hanno diritto di aggiornarsi da sole anche se non sono in primo piano.

Complessivamente sto apprezzando iOS 7. Ci sono diverse asperità di rifinire e ci sono punti dove l’interfaccia ha allungato la procedura. Però è una ripartenza; l’impianto generale è buono.