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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Pazzi da museo

Da adesso, se mi chiederanno la differenza tra iOS e Android, risponderò il codice di una app per iPad è stato acquisito dal museo Smithsonian del design.

Planetary è una app abbandonata, ancora scaricabile da iTunes, che suona musica con una visualizzazione a tema spaziale, che il museo ha trovato interessante dal punto di vista del design dell’interazione e della rappresentazione interattiva di dati. È gratis e chiunque può verificare il concetto.

Ancora più interessante è un interrogativo che si pone allo Smithsonian: la conservazione dell’opera. L’istituto possiede già oggetti realizzati in stampa 3D a partire da un algoritmo e vari esemplari di tecnologia hardware: ma come preservare il software in modo rispondente ai criteri museali e contemporaneamente conservarlo funzionante attraverso gli anni?

Il museo ha deciso di rendere libero il codice, disponibile a chiunque sugli archivi di GitHub Planetary e PlanetaryExtras. In questo modo Planetary avrà la possibilità di sopravvivere all’obsolescenza degli apparecchi per cui è stato concepito e magari trovare nuovi sistemi su cui funzionare.

La differenza tra iOS e Android è che il primo può ispirare design software degno di essere conservato. È un’affermazione da pazzi, per un mondo che ha dimenticato l’idea di valore e pensa solo al prezzo. Mi piace per questo.