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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Grandi amatori

Research In Motion, la società canadese nota nel mondo per Blackberry, è una realtà interessante nonostante fortune recenti, diciamo, alterne: nel primo trimestre 2013 ha venduto 6,8 milioni di telefoni intelligenti, non esattamente i 37,4 milioni di iPhone, ma una buona cifra (due BlackBerry ogni undici iPhone).

Il loro computer a tavoletta Playbook ha invece venduto solo centomila esemplari. È un dato misero, rispetto ai 19,5 milioni di iPad (un Playbook ogni centovantacinque iPad). L’hardware è vecchio di due anni, come se Apple avesse ancora iPad 2 come modello di punta. L’azienda aveva promesso a gennaio un aggiornamento al nuovo sistema operativo BlackBerry 10, che invece non arriverà.

Playbook era stato annunciato nel 2011 con una campagna pubblicitaria che annunciava Amateur Hour Is Over, l’ora del dilettante è terminata. Nel 2011 esisteva significativamente solo una tavoletta e quindi non è difficile capire chi fosse tacciato di amatorialità e dilettantismo.

Si direbbe, due anni dopo, che i grandi amatori ricevano più soddisfazione dei professionisti, specie sedicenti.