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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Tecniche di disinformazione

Facciamo finta di scrivere un articolo sui migliori cinque editor di testo.

Due candidati vengono dal mondo Unix, richiedono conoscenze approfondite, vanno lanciati dal Terminale e pochissimi li hanno usati seriamente.

Uno arriva dal mondo Linux, all’incirca un computer su cento.

Uno è solo per Mac e costa 54 dollari.

L’ultimo è per Windows, gratis.

Al termine dell’articolo si invita a votare per il miglior editor. Quale potrà mai essere il vincitore?

Si noti che mancano all’appello BBEdit, JEdit, Fraise… più gran parte di questo piccolo elenco reperibile su Wikipedia.

La verità è che l’articolo è stato costruito per “spingere” un editor specifico, mettendo gli altri per dare l’apparenza di una scelta equilibrata.